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La via Collatina

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L'acquedotto Vergine

cartinaFu costruito nel 19 a.c. dal console Marco Vipsanio Agrippa, genero di Augusto. L'acquedotto Vergine ha origine a poca distanza dall'Aniene, presso l'odierna località di Salone. Deve forse il suo nome alla leggenda che narra di una vergine, la quale indicò la sorgente ai soldati di Agrippa.

Inizialmente l'apporto idrico dato dai precedenti acquedotti era sufficiente, ma con l'espansione della città e il notevole afflusso d'immigrati, divenne inadeguato, perché l'immigrazione, aveva creato problemi di tipo urbanistico, dal momento che erano sorti quartieri abusivi e malsani, in quanto sprovvisti di erogazione di acqua. Il nuovo piano regolatore, progettato da Agrippa, presupponeva la creazione di un lungo e tortuoso acquedotto, utile per fornire d'acqua il Campo Marzio. La sua lunghezza era di circa 20 chilometri, mentre la portata raggiungeva i 1200 litri al secondo.

Nonostante l'acquedotto Vergine, grazie al suo percorso quasi completamente sotterraneo, subisse meno danni degli altri per le invasioni barbariche, fu tuttavia danneggiato anch'esso dal disfacimento dovuto al tempo. Solo con Nicolo V (nel 1453) e Sisto IV (vent'anni dopo), assistiamo al suo parziale restauro con l'introduzione della fontana del Trivio (dove sorge ora l'imponente fontana di Trevi). Il completo restauro dell'antico acquedotto fu iniziato nel 1559 da papa Pio IV ma i lavori non finirono che nel 1570 in quanto le tasse pagate dai cittadini per completare i restauri, finivano quasi unicamente nelle casse Apostoliche, finché non intervenne Pio V con l'istituzione di una commissione che portò a un riutilizzo completo dell'acquedotto. Il restauro e il riuso dell'acquedotto, attraverso la costruzione di numerose fontane, ha contribuito al disegno architettonico e urbanistico che ha caratterizzato la Roma rinascimentale e barocca. Il processo di ristrutturazione e manutenzione degli acquedotti, divenne effettivo solo quando questo passò sotto la supervisione dello Stato della Chiesa che rappresentava il fulcro economico e uno tra i maggiori poteri politici del periodo.

  
Via Collatina Vecchia Via di Pietralata Via del Nazareno
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Esposizione virtuale dei reperti idraulici

Le fotografie documentano i resti di una pompa idraulica romana, attualmente conservata nell'Antiquarium comunale. Essenzialmente costituita da una lega bronzea, risale a circa 2000 anni fa. Il funzionamento era possibile solamente immergendo completamente la pompa nell'acqua e con l'impiego di diversi uomini necessari per lo spostamento del pistone tramite un perno metallico. Probabilmente la pompa romana era adibita ad un'utilizzazione antincendio. Infatti in una ricostruzione della stessa pompa, si è potuto verificare l'alta efficienza del getto d'acqua.

    

Resti di una pompa

idraulica romana

Resti di una valvola

idraulica

  Ricostruzione tridimensionale del funzionamento

 

Parti mancanti dell'antica pompa idraulica ricostruiti.
Ricostruzione della pompa idraulica ricostruita con i pezzi mancanti.
Ricostruzione degli elementi originali in bronzo dell'antica pompa idraulica.
Probabile esposizione in un museo